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NUOVO
APPARATO FRESA
TRACCIAPISTA F-250
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LA
MOTOSLITTA RIMANE LA PREFERITA
Per versatilità e prestazioni la motoslitta è il mezzo preferito
per la battitura delle piste da fondo in alternativa agli efficentissimi
(quanto costosi) "gatti. Ed è proprio
in questo campo che Alpina in virtù di un'esperienza ultradecennale
si pone come primario interlocutore, in grado di offrire macchine
innovative, efficienti e "pulite" dotate di specifiche attrezzature
per la battitura e ampiamente riconosciute dagli addetti ai lavori
come le migliori macchine per la preparazione delle piste da fondo.
La recente partecipazione di Alpina ai Campionati Mondiali di Holmenkollen
/ Oslo 2011 nel delicato compito di preparazione delle piste, testimonia
come nonostante i tempi e la tecnica siano in costante evoluzione,
la motoslitta mantenga il passo e si confermi un mezzo indispensabile
in questo campo.
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LA
NUOVA FRESA-TRACCIAPISTA F-250
Da oggi le motoslitte da lavoro Alpina dispongono di un nuovo accessorio,
pensato in particolare per le piste da fondo, le piste da discesa
baby, le "rodel-bahnen" (piste da slittino) ed in genere per la battitura
e la manutenzione di percorsi sulla neve. Si tratta del nuovo apparato
fresa-tracciapista mod. F-250, frutto di un lungo periodo di ricerca
e sviluppo che ha prodotto un concentrato di innovazioni e di soluzioni
tecniche d'avanguardia.
La F-250 è per molti aspetti erede del modello F-One, e ne replica
alcune delle caratteristiche più collaudate. La larghezza di lavoro
è sempre di 180 cm (250 cm con i flaps laterali). Anche il sistema
di lame della fresa anteriore deriva da quello della F-One, ma con
un numero maggiore di lame (+50%) per una polverizzazione più fine
della neve. Grazie al sistema Flexi-Blade le lame seguono la conformazione
della pista evitando di danneggiare il suolo sottostante in caso di
scarso innevamento.
Tra le novità vi é il doppio finisher per la corsia di skating, sviluppato
e prodotto da Alpina in un innovativo materiale flessibile anti-abrasione
e resistente ai raggi UV. Il tracciapista per la tecnica classica,
dotato di sollevamento elettrico e di precarico a gas, è l'altra grossa
novità studiata e introdotta da Alpina. Dotato di lame di fresatura
con sistema elettrico Alpina Vibra-Cut, produce un binario preciso
e compatto in ogni condizione di neve. Il tracciapista è rivestito
in materiale plastico ad alta scorrevolezza, ed il traslatore consente
di spostarlo facilmente da destra a sinistra, per tracciare su entrambi
i lati della pista.
A richiesta è possibile montare 2 tracciapista per la tracciatura
di doppi binari paralleli. I comandi della F-250 sono semplici ed
intuitivi: profondità di fresatura, sollevamento del tracciapista,
azionamento del sistema Vibra-Cut, accensione di fari da lavoro, il
tutto comandato dalla tastiera retroilluminata installata a bordo
della Sherpa e collegata alla F-250 tramite il sistema ADCN (Alpina
Digital Control Network) che offre l'affidabilità della tecnologia
digitale analoga ai sistemi Can-BUS.
In sostanza, contrariamente alla F-One che dispone di un motore a
scoppio autonomo con relativo circuito idrostatico, la F-250 è interamente
a gestione elettrica / elettronica grazie alla potenza fornita dalla
Sherpa. L'attrezzatura è quindi più economica, sia nel costo d'acquisto
che nei costi d'esercizio.
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RENDIMENTO
E PRESTAZIONI
Con uno o due passaggi, secondo la larghezza della pista, la F-250
produce una qualità del binario da tecnica classica ed un'accuratezza
nell'esecuzione della corsia da skating paragonabili a quelle di un
gatto, ma a costi nettamente inferiori. La neve viene lavorata, livellata
e compattata con una "finitura" superiore a quella prodotta dai finisher
dei gatti, caratteristica che migliora il controllo dello sci e la
sciata nel suo complesso.
Grazie alla potenza della Sherpa, la neve può essere lavorata con
risultati ottimali e con una velocità operativa superiore alla media.
La precisione con cui la profondità di lavoro può essere regolata
è una caratteristica molto importante, specialmente nella preparazione
di piste agonostiche. Ad esempio, ad Oslo 2011, tra una manche e l'altra
delle prove di sci nordico, la pista veniva costantemente rinnovata
mediante l'impiego di una Sherpa. L'utilizzo di altri mezzi avrebbe
smosso la neve in profondità, rendendo necessario attendere fino al
nuovo congelamento dello strato nevoso, ed impedendo quindi la prosecuzione
delle gare; Sherpa era invece in grado di livellare le tracce formatesi
durante il passaggio degli atleti, ripristinando lo la finitura superficiale
della pista senza intervenire sugli strati nevosi sottostanti.
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UN
CENNO ALL'ECONOMIA
E' da sottolineare come la Sherpa dotata di fresa F-250 non sia solo
un'integrazione, ma un valido sostituto ai mezzi fin'ora usati per
la gestione dei centri fondo. Il territorio alpino offre infinite
possibilità all'apertura di nuove piste per lo sci di fondo, unico
sport invernale veramente ecologico, potendo contare su strade già
esistenti e sui fondovalle.
Queste possibilità non sono state finora sfruttate, partendo dal presupposto
che i costi per la gestione in maniera "tradizionale" rendono anti-economica
l'apertura di nuove piste. Oggi, la disponibilità di Sherpa che consente
di ridurre fortemente i costi di acquisto e di utilizzo, riapre le
possibilità di nuovi sviluppi legati allo sci di fondo, non solo come
"servizio accessorio" al turismo, ma come vera e propria attività
remunerativa. In un periodo di rapido cambiamento dell'assetto economico
mondiale, queste nuove possibilità possono solo essere accolte a braccia
aperte.
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